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jeudi 28 août 2025

Break, Veruno and other stories

 

Étant en Italie pour plusieurs semaines sans toujours pouvoir bénéficier de conditions d'accès faciles à Internet, je dois maintenant mettre mon blog en stand-by. Rassurez-vous, je serai de retour courant septembre avec beaucoup de belles et bonnes nouvelles  (sorties d'albums, concerts ...). Parmi les moments musicaux forts des jours à venir, il y a bien sûr ce festival 2 Days + 1 Prog à Gattico - Veruno. Un rassemblement pour les progueux purs et durs qui n'a jamais été égalé à ce jour (je précise que les 3 jours sont gratuits) que ce soit en qualité de programmation mais aussi en terme d'ambiance. Pour cette édition 2025, vous pouvez encore rajouter aux douze formations à l'affiche, les noms des groupes de prog italiens suivants qui se produiront sur une scène annexe : Aliante, Melting Clock,  Le Vele di Oniride, Phil Selvini & The Mind Warp. Unique, je vous dis !

jeudi 14 décembre 2023

Ma sélection des meilleurs albums de RPI en 2023 / La mia selezione dei migliori album RPI nel 2023


MMXXIII Quelle belle année pour le rock progressif italien ! Elle est aussi inattendue que magnifique. Car 2023 restera incontestablement une grande cuvée avec des révélations (Tritop, Le Vele di Oniride), des confirmations éclatantes (Andrea Orlando, Homunculus Res, I Viaggi di Madeleine, Mater a Clivis Imperat, Sfaratthons), des valeurs sûres en pleine forme (Antilabé, Il Bacio della Medusa, Sophya Baccini'Aradia, Luca Scherani, Il Cerchio d'Oro, LogoS) et même le retour d'anciens noms mythiques (Franco Mussida, Le Orme).
Cette année 2023 a été prolifique aussi par la quantité, quasiment pas une semaine sans recevoir une nouveauté RPI. J'ai essayé de vous en présenter un maximum en n'écartant que ce qui avait réellement peu ou pas d'intérêt ou qui n'était pas prog ou prog friendly. Alors, à année exceptionnelle, sélection exceptionnelle. Au lieu des 9 voire 12 choix habituels, ce ne sont pas moins de 16 albums (un record donc !) que je vous propose de découvrir (ou de redécouvrir pour les plus assidus d'entre-vous). Une fois de plus, il n'y a pas de classement car c'est tout simplement impossible. Mais comme c'est la coutume ici, un album obtient la distinction suprême, et pour 2023 c'est incontestablement Il Segno del Comando avec Il Domenicano Bianco qui se hisse tout en haut du Mont Olympe. Mais je peux vous affirmer que les albums respectifs d'Andrea Orlando, Mater a Clivis Imperat et Le Vele di Oniride méritaient presque autant cette première place. C'est vous dire la qualité de ce millésime 2023. 
Voici maintenant la liste détaillée de cette sélection. En cliquant sur le nom de chaque album vous accéderez directement à la chronique. 

MMXXIII Che bellissimo anno per il progressive rock italiano! È tanto inaspettato quanto magnifico. Perché 2023 resterà incontestabilmente grande con rivelazioni (Tritop, Le Vele di Oniride), conferme eclatanti (Andrea Orlando, Homunculus Res, I Viaggi di Madeleine, Mater a Clivis Imperat, Sfaratthons), valori sicuri in piena forma (Antilabé, Il Bacio della Medusa, Sophya Baccini'Aradia, Luca Scherani, Il Cerchio d'Oro, logos) e anche il ritorno di antichi nomi mitici (Franco Mussida, Le Orme).
Quest'anno 2023 è stato prolifico anche dalla quantità, quasi non una settimana senza ricevere una novità RPI. Ho provato a presentarvene un massimo scartando solo ciò che aveva realmente poco o nessun interesse o che non era prog o prog friendly. Quindi, anno eccezionale, selezione eccezionale. Invece delle 9 o 12 scelte abituali, vi propongo di scoprire (o riscoprire per i più assidui di voi) non meno di 16 album (un record!). Ancora una volta, non c'è classifica perché è semplicemente impossibile. Ma come è consuetudine qui, un album ottiene la distinzione suprema, e per il 2023 è incontestabilmente Il Segno del Comando con Il Domenicano Bianco che sale in cima al Monte Olimpo. Ma posso dirvi che i rispettivi album di Andrea Orlando, Mater a Clivis Imperat e Le Vele di Oniride meritavano quasi lo stesso primo posto. Questo vi dice la qualità di questo anno 2023.
Ecco ora l'elenco dettagliato di questa selezione. Cliccando sul nome di ogni album accederete direttamente alla cronaca.

Il Segno del Comando : Il Domenicano Bianco
 
Andrea Orlando : La Scienza delle Stagioni
Mater a Clivis Imperat : Carmina Occulta
Le Vele di Oniride : La Quadratura del Cerchio
 
Il Cerchio d'oro : Pangea e le tre lune
Sfaratthons : Odi e Amo
Luca Scherani : Everything's changing
Il Bacio della Medusa : Imilla
LogoS : Bokeh
I Viaggi di Madeleine : Tra Luce e Ombra
Antilabé : Animi Motus
Sophya Baccini' Aradia : Runnin' with the Wolves
 


vendredi 16 juin 2023

Le Vele Di Oniride : La Quadratura del Cerchio (IT)

È sempre quando meno me lo aspetto che scopro una piccola meraviglia ben nascosta in mezzo a una pila di album da ascoltare. Sicuramente il prog italiano non finisce mai di stupire mentre altri gruppi girano in tondo ormai da qualche decennio. 
Per Le Vele Di Oniride la storia inizia per la prima volta nel 2006 con il gruppo Ellephant creato dal chitarrista Nello De Leo. Per diversi anni le composizioni subirono modifiche ed evoluzioni finché nel 2017 Nello decise che il periodo di gestazione era terminato e che questa musica era finalmente degna di apparire allo scoperto. Nascono le Vele Di Oniride. 
Come li potrei descrivere? Ricordate i F.E.M. con "Sulla Bolla Di Sapone" nel 2014 e "Mutazione" nel 2018, o ancora La Bocca della Verità nel 2016 con "Avenoth"? Ebbene, siamo nello stesso registro: un rock progressivo espressivo, carnoso, un po' oscuro che a volte incalza forte, eppure con fasi di respiro regolare, a volte onirico, a volte psichedelico, ma sempre di grande attualità nel soggetto. È così che devi immaginarti un brano come "Madri Di Niente, Figli Di Nessuno" che flirta con il doom e il dark prog, avvicinandosi anche per certi versi ai Deus Ex Machina. In ogni caso ne vien fuori un brano enorme che toglie il fiato con la sua intensità e la sua atmosfera pesante. Ascolta la lunga litania di cori spettrali al centro del brano... Per non parlare dell'organo furioso di Cristiano Costa, un vero assassino! La maturità di queste sette composizioni è sorprendente. "Sogni Infranti" installa il suono del gruppo in quello che sembra un sé intimo che si trasforma gradualmente in una maestosa sinfonia che acquista slancio e forza nel corso dei minuti, arrivando così alla parte cantata che fa scoprire la voce potente di Francesco Ronchi. "L'Illusione dell'Oblio" permette di cambiare marcia. È un pezzo pieno di contrasti che impone decisamente il gruppo tra i migliori del genere. Intelligente la sequenza con "Catarsi": scopriamo un gruppo che maneggia l'arte delle ballate dark ambient con una delicatezza che fa sognare. Il pezzo dura quasi otto minuti eppure il tempo scorre veloce, forse perché è appunto una canzone fuori dal tempo. Per inciso, la lunga sequenza strumentale, tra magnifico coro di chitarra e organo criptico, è da morire. Se "Apologia Di Reato" sembra fin dall'inizio più primitiva, in particolare la sezione basso/batteria che funziona come un vero e proprio rullo compressore, farete meglio ad aspettare la parte centrale spaziale e il finale in apoteosi per capire il brano. Con "Isolazione", la band torna a un formato-canzone che padroneggia alla perfezione: troviamo un riff di chitarra nell'intro che si può fischiare facilmente, delle strofe piene di emozione, un ritornello enfatico che fa subito decollare la canzone e un ponte molto neo-prog sul synth. In effetti tutto funziona bene ne Le Vele Di Oniride per una buona e semplice ragione: tutto è melodico. Questa traccia è semplicemente un potenziale successo. Come vi ho già ampiamente parlato di "Madri Di Niente, Figli Di Nessuno", andiamo direttamente al titolo finale. "Miraggi Remoti" parte pacato con un piccolo arpeggio di chitarra suonato in ostinato su un sottofondo di evanescenti synth pad. Il gruppo si muove tranquillo, con Francesco Ronchi che mette da solo nelle sue intonazioni l'intensità necessaria per dare rilievo al brano. Il brano in sè sembra in gran parte costruito attorno alla sua linea vocale. Il cambio avviene al quinto minuto con una fuga molto progressiva lanciata dalla chitarra elettrica rapidamente affiancata dalla batteria di Jacopo Cenesi che si occupa di accelerare il tempo e lanciare definitivamente questo magnifico volo prima di ritrovare la voce di Francesco Ronchi nella chiusa finale. 
La Quadratura del Cerchio è una bella sorpresa che non mi aspettavo. Eccoci di fronte a un prog oscuro, molto attraente, con le sue linee melodiche tese e le sue parti ritmiche variegate, servito da ritornelli di chitarra regolati al millimetro, tastiere prolisse ma mai stravaganti, e soprattutto una voce accattivante che impone il suo carisma contagioso e un'umanità che ti tocca.
Ancora una volta il prog italiano contemporaneo mi stupisce e giustifica tutto l'interesse e tutta l'attenzione che si deve dare a ciò che arriva da questo paese, decisamente fatto per portare la musica più bella che c'è. 
Il disco è stato pubblicato il 30 maggio 2023 dalla Lizard Records. 
 
La band: Francesco Ronchi (voce, cori), Nello De Leo (chitarre, synth, cori), Lorenzo Marani (basso), Jacopo Cenesi (batteria), Cristiano Costa (tastiere, synth, pianoforte) 
 
Tracklist:  
1. Sogni Infranti 
2. L'illusione di Oblio
3. Catarsi
4. Apologia Di Reato
5. Isolazione 
6. Madri di Niente, Figli di Nessuno 
7. Miraggi Remoti

mardi 6 juin 2023

Le Vele Di Oniride : La Quadratura del Cerchio (FR)

C'est toujours quand je m'y attends le moins que je découvre une petite merveille bien cachée au milieu d'une pile d'albums à écouter. Décidément, le prog italien n'en finit pas d'étonner pendant que d’autres tournent en rond depuis quelques dizaines d'années maintenant.  

Pour Le Vele Di Oniride, l'histoire a commencé une première fois en 2006 avec le groupe Ellephant créé par le guitariste Nello De Leo. Pendant plusieurs années, les compositions ont subi des modifications et des évolutions jusqu'à ce qu'en 2017, Nello décide que la période de gestation était terminée et que cette musique était enfin digne d'apparaître au grand jour. Le Vele Di Oniride était né.  

Comment vous dire ? Vous vous rappelez F.E.M. avec Sulla Bolla Di Sapone en 2014 et Mutazione en 2018, ou encore La Bocca della Verità en 2016 avec Avenoth ? Et bien nous sommes dans le même registre : un rock progressif expressif, charnu, plutôt sombre qui appuie fort à l'occasion, avec pourtant régulièrement des phases de respirations, parfois oniriques, parfois psychédéliques, mais avec toujours une grande pertinence dans le propos. C'est comme cela qu'il vous faudra appréhender un morceau comme "Madi Di Niente, Figli Di Nessuno" qui flirte avec le doom et le dark prog, se rapprochant même par certains côtés de Deus Ex Machina. En tout cas, un titre énorme qui coupe le souffle par son intensité et par son atmosphère lourde en souffre. Écoutez la longue litanie de chœurs spectraux en milieu de piste. Et je ne vous parle même de l'orgue en furie de Cristiano Costa, une vraie tuerie !

La maturité de ces sept compositions surprend. "Sogni Infranti" installe le son du groupe dans ce qui ressemble à un entre-soi qui va progressivement se transformer en une symphonie majestueuse qui prend de l'ampleur et de la force au fil des minutes, amenant ainsi la partie chantée qui permet de découvrir la voix puissante de Francesco Ronchi. "L'illusione dell'Oblio" permet de passer la vitesse supérieure. Il s'agit d'un morceau tout en contrastes qui impose définitivement le groupe parmi les meilleurs.L’enchainement avec "Catarsi' est malin. On y découvre un groupe qui manie l'art de la ballade dark ambient avec une finesse qui laisse rêveur. Le morceau dure presque huit minutes et pourtant le temps passe vite, peut-être car il s'agit d'une chanson hors du temps justement. Au passage, la longue séquence instrumentale, entre chorus de guitare magnifique et orgue cryptique, est à tomber par terre. Si "Apologia Di Reato" semble d'emblée plus primaire avec notamment la section basse/batterie qui fonctionne comme un vrai rouleau compresseur, il est quand même bon d'attendre la partie centrale spacey et le final en apothéose pour comprendre le morceau. Avec "Isolazione", le groupe revient à un format chanson qu'il maîtrise à la perfection : un riff de guitare en intro que l'on peut siffler sans problème, des couplets emplis d'émotion, un refrain emphatique qui fait immédiatement décoller le morceau, un pont très neo prog au synthé, et çà passe. En fait, tout passe avec Le Vele Di Oniride pour une bonne et simple raison, c'est que tout est mélodique. Ce morceau est tout simplement un tube potentiel. Comme je vous ai déjà longuement parlé de "Madi Di Niente, Figli Di Nessuno", on passe directement au titre final, "Miraggi Remoti" qui démarre calmement avec un petit arpège de guitare joué en ostinato sur fond de nappes de synthé évanescentes. Le groupe déroule tranquillement, avec tout juste Francesco Ronchi qui met ce qu'il faut d'intensité dans ses intonations pour donner du relief au morceau. Le titre est d'ailleurs largement construit autour de sa ligne de chant. La bascule se fait à la cinquième minute avec un emballement très progressif lancé par la guitare électrique rapidement rejointe par la batterie de Jacopo Cenesi qui se charge d’accélérer le tempo et de lancer pour de bon cette magnifique envolée avant de retrouver la voix de Francesco Rocchi pour les dernières mesures.

La Quadratura del Cerchio est une belle surprise à laquelle je ne m'attendais pas. Voici un dark prog, oh combien attirant, avec ses lignes mélodiques tendues et ses parties rythmiques variées, servi par des chorus de guitares ajustés au millimètre, des claviers prolixes mais sans jamais en faire trop, et surtout une voix prenante qui impose son charisme contagieux et une humanité qui vous touche.

Une fois encore le prog italien contemporain m'aura émerveillé et aura justifié tout l'intérêt et toute l'attention qu'il faut porter à ce qui vient de ce pays, décidément fait pour porter la plus belle musique qui soit.

C'est sorti le 30 mai 2023 chez Lizard Records  

Pour le bandcamp du groupe, c'est ici.

Le groupe : Francesco Ronchi (chant, chœurs), Nello De Leo (guitares, synthé, chœurs), Lorenzo Marani (basse), Jacopo Cenesi (batterie), Cristiano Costa (claviers, synthés, piano)

La tracklist :

  1. Sogni Infranti
  2. L'illusione dell'Oblio
  3. Catarsi
  4. Apologia Di Reato
  5. Isolazione
  6. Madi Di Niente, Figli Di Nessuno
  7. Miraggi Remoti